Zafferano una storia da Mille e una Notte tra benessere e qualità

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Mar 27, 2019

Zafferano una storia da Mille e una Notte tra benessere e qualità

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Nei paesi orientali è tradizione regalare lo zafferano per augurare una vita lunga, prospera e felice: è infatti considerata una pianta portatrice di salute e benessere.
Forse non tutti sanno che basta versare un pizzico di zafferano in un’accogliente tazza di tea bollente per porre rimedio ai fastidi della tosse grassa o secca.
Certo, nessuno può scommettere sull’economicità del rimedio, ma del resto la nostra salute ha forse un prezzo?

Zaffe 2Tra i benefici legati al consumo di questa pianta possiamo citare la regolarizzazione dell’intestino, l’attenuazione dei dolori mestruali, l’alleviamento del mal di denti nei bambini, un effetto digestivo, una facilitazione del sonno grazie al suo effetto antidepressivo e tonificante sul sistema nervoso. È il maggior antiossidante naturale, agente di contrasto per l’invecchiamento combattendo l’azione dei radicali liberi, le sostanze tossiche create nel nostro organismo da svariati motivi, come stress, cibo, inquinamento e stili di vita. Contiene anche altri elementi utili al nostro organismo come le vitamine B1 e B2 e molti aromi naturali.

Inoltre è noto l’effetto afrodisiaco che possiede la pirocrocina, presente in quantità elevata all’interno dello zafferano e che gli conferisce il suo caratteristico sapore, stimolando le zone erogene.

Insieme alla pirocrocina i principi attivi che donano alla pianta quel suo caratteristico colore giallo sono la crocetina, la crocina e il safranale: questi si trovano in quantità elevata nello zafferano di qualità.

Il suo utilizzo in cucina è diverso e variegato, dall’antipasto al dolce. Le combinazioni vincenti però si hanno con il riso, i crostacei, i frutti di mare, le carni in umido e le salse delicate. Va solitamente aggiunto a fine cottura per non rischiare di perderne l’aroma e il profumo e ne è sufficiente l’utilizzo in piccole dosi.

Paesi produttori. Il primo paese al mondo per superficie investita e produzione è l’Iran (180 t) seguito da India (8), Grecia (5 ), Marocco (3), Spagna (1), Italia (4), Turchia (10 chili), Francia (4 chili). Lo zafferano viene coltivato spesso in piccoli appezzamenti molto frammentati, con estensione quasi trascurabile e a conduzione familiare. Piccole produzioni di zafferano sono anche in: Messico, Argentina, Egitto, Libia, Australia, Afghanistan, Cina, Austria, Svizzera. Nel sedicesimo secolo furono fatti numerosi tentativi di coltivazione nel nord Europa, in Germania, Inghilterra, Austria e Svizzera.

3 DaysWeekendSale! (2)Direttamente nelle valli di Persia, Aromae ha selezionato le migliori qualità di zafferano in pistilli e polvere: sargol e negin.

La raccolta avviene esclusivamente a mano durante i pochi giorni di fioritura annuale, quando ciascun fiore si apre al sole mostrando le sue rare gemme: tre soli e preziosissimi pistilli.

Pistilli integri e lunghi di colore rosso intenso, segnali inconfondibili dell’eccellente qualità di un’affascinante spezia rara, sono disponibili nelle due varietà Persian Gold e Persian Platinum. La polvere di zafferano, Persian Dust è un blend realizzato dalla combinazione delle varietà Gold e Platinum.

Perchè lo zafferano è così costoso?

Durante l’interessante intervista con la testata britannica, il ricercatore ha spiegato che uno dei principali motivi del prezzo dello zafferano è la complessità del metodo di raccolta. Bisogna, infatti, ricordare che lo zafferano è ricavato dallo stimma essiccato del fiore crocus sativus. Per ottenerlo, dunque, occorre separare la parte femminile del fiore ed asciugarla. Il tutto totalmente a mano. In genere, infatti, si preferisce procedere al raccolto manualmente per evitare di danneggiare le altre parti della pianta. Non bisogna dimentacare, poi, che ogni fiore ha soltanto tre stimmi. Per ottenere, quindi, un chilo di zafferano occore raccogliere manualmente circa 170.000 fiori in un lasso di tempo limitato (il periodo di fioritura dura circa 6 settimane tra settembre e dicembre) ed in particolari momenti della giornata. Per mantenere inalterate le proprietà della spezia, infatti, è preferibile procedere al raccolto durante le prime ore del mattino. (fonte tratta da Stile.it)

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